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Non è stupendo, vero?
Ciao a tutti,
sto modificando Ubuntu per farlo funzionare sull’ Asus eeepc. In teoria dovrebbe occupare 512 mb. Per ora non è un gran che, perchè è una normale ubuntu server con interfaccia grafica Blackbox.
Le caratteristiche che voglio sono abbastanza esose. Deve essere veloce, usare poca ram e processore.
Dopo vorrei, quando è finita, vendere le schede sdhc, sd o pendrive usb con installato sopra la mia Ubuntu.
Però lunedì ricomincio la scuola e così potrò sviluppare meglio la mia ubuntu solo al sabato… Per chi vuole aggregarsi al progetto basta che mi invia una email scrivendomi cosa sa fare.
Ciao a tutti e rimanete aggiornati con il RSS Feed!
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Jaunty Jackalope, lepre cornuta “stilosa” (o qualcosa del genere), così si chiamerà Ubuntu 9.04. Ad annunciare il nome della release, che seguirà a Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex, è stato Mark Shuttleworth in persona scrivendo un lungo messaggio nella mailing list di sviluppo.
È stata scelta una lepre (cornuta) perché gli ostacoli da superare saranno molti e l’obiettivo sarà fornire una “user experience” paragonabile a quella offerta dai due maggiori sistemi operativi: Windows e Mac OS X. Ubuntu dovrà girare senza problemi su molti device differenti garantendo sempre la massima semplicità di utilizzo. Ma non si tratta solo di una dichiarazione di intenti, Shuttleworth ha indicato almeno due caratteristiche essenziali di Jaunty Jackalope.
L’obiettivo principale sarà il miglioramento dei tempi di avvio, ancora troppo lunghi. La velocità di boot sarà un fattore chiave sia sui normali PC sia sui dispositivi mobili (netbook, tablet e quant’altro).
L’altro grosso obiettivo sarà l’integrazione delle Web application in ambiente desktop. L’utente non dovrà più fare distinzione tra applicazioni desktop e Web. Al di là di questo tutte le principali feature verranno discusse durante l’Ubuntu Developer Summit (UDS) che si terrà dall’8 al 12 Dicembre a Mountain View, presso la sede di Google.
Se tutto andrà come previsto, Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope dovrebbe vedere la luce a Aprile 2009.
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Ciao,
oggi ho trovato delle informazioni sul Gigaset se551. http://wiki.openwrt.org/OpenWrtDocs/Hardware/Siemens/SE551
Ci sono molte informazioni utili. Dato che ho ritrovato la mia chiavetta da 128mb vorrei formattarla in ext2 o fat16, per poi collegarla all’ Ap e con la seriale cercare di installare altri programmi o firmware. Vi immaginate un server torrent dentro l’Ap?
ciao
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Ciao,
oggi ho comprato il Gigaset se551. E’ una vera figata, perchè ha perfino una porta usb 2.0. C’è una opzione, che quando è collegata una pendrive, ci permette di far diventare il nostro access point in un’ file server. O se no in un print server o http server, ovvero per contenere il nostro sito. Io l’ho pagato 50 euro alla Fnac di Verona. Appena l’ho portato a casa, ho aperto la scatola e smontato l’ap. Ho notato che ha già pronti i pin per la porta seriale. Appena posso provo a collegare l’ap alla seriale per modificare il firmware.
Ciao ragazzi e rimanete sintonizzati.
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Questo articolo è stato preso da:
http://www.fonboard.nl/wiki/HowTo_Italiano
In questo howto , spiegheremo passo per passo tutte le procedure necessarie per ottenere un accesso in shell remota usando Ubuntu Linux. Potete ovviamente usare una qualsiasi altra distribuzione linux , ma qui non tratteremo per esempio di come installare il demone tftp o azioni da sudoers. Dopo tutto , se non hai scelto la distribuzione linux per esseri umani , vuol dire che sei un nerd e le istruzioni passo passo forse anche ti annoiano un po :)
Di cosa abbiamo bisogno
- un computer con Ubuntu Linux
- un cavo di rete ethernet
Configurazione lato server
Per prima cosa dobbiamo installare il demone tftp nel nostro Ubuntu server
sudo apt-get install tftpd
Dal momento che tftp è lanciato dal superdemone inetd , potremmo aver bisogno di aggiungere all’ /etc/inetd.conf queste linee qui sotto
sudo nano -w /etc/inetd.conf tftp dgram udp wait nobody /usr/sbin/tcpd in.tftpd /srv/tftp
Ora dobbiamo configurare la directory dove depositare il file di immagine da flashare sulla fonera plus
sudo mkdir /srv/tftp
Posizioniamoci nella directory dove scaricheremo l’immagine:
cd /srv/tftp sudo wget http://www.leeman.be/fon/GetImage.php
Il file è di 2.2 Mb e scompattato sarà di circa 6.1 Mb.
Scompattiamolo dentro la directory /srv/tftp
unzip image.zip
E ora facciamo partire il demone tftp con il seguente comando :
sudo /etc/init.d/openbsd-inetd restart
Configurazione lato client
Prendiamo un cavo di rete ed inseriamo un’estremità nella porta ethernet della fonera (presa di colore nero) e l’altra alla porta ethernet del vostro PC
Diamo un nuovo indirizzo IP al vostro computer :
sudo ifconfig eth0 192.168.1.254
E ora creiamo un piccolo script . Manderà pacchetti arp attraverso la rete , aspettando risposta da 192.168.1.1 (l’indirizzo IP della Fonera+) . non appena riceverà risposta , lo script lancerà una sessione telnet verso l’host scelto e invierà un segnale CTRL C . Viene invocato anche nc prima della sessione vera e propria di telnet , per essere più sicuri che il nostro CTRL C venga accettato e per ottenere quindi il prompt di redboot
Creiamolo quindi questo script.
echo 'echo -e "377364377375006" >break.bin; sudo /usr/bin/arping -f 192.168.1.1; sudo nc -vvv 192.168.1.1 9000 <break.bin; telnet 192.168.1.1 9000' > catch_fonera+
E rendiamolo eseguibile:
chmod u+x catch_fonera+
Accesso al prompt di redboot sulla Fonera plus
A questo punto , scolleghiamo l’alimentazione della Fonera+ ed eseguiamo lo script creato sopra.
./catch_fonera+
Inseriamo la nostra password di Ubuntu quando richiesto e ricolleghiamo il cavo di alimentazione della Fonera+ . Il nostro amato piccolo routerino bianco e arancione effettuerà il boot e aspetterà due secondi per ricevere il segnale di CTRL C. Ecco cosa dovremmo vedere apparire a terminale:
./catch_fonera+ [sudo] password for berto: ARPING 192.168.1.1 from 192.168.1.254 eth0 Unicast reply from 192.168.1.1 [XX:XX:XX:XX:XX:XX] 0.992ms Sent 9 probes (9 broadcast(s)) Received 1 response(s) fonera [192.168.1.1] 9000 (?) open == Executing boot script in 0.890 seconds - enter ^C to abort ^C RedBoot> sent 6, rcvd 82 Trying 192.168.1.1... Connected to 192.168.1.1. Escape character is '^]'. RedBoot>
Attenzione , appena vedete questa stringa :
RedBoot> ?? Premete CTRL C per ottenere il prompt di redboot
RedBoot>
Alcuni controlli prima di procedere alla scrittura in memoria
Controlliamo se gli indirizzi di memoria della vostra Fonera+ sono compatibili con i valori qui sotto (si puo’ fare danso il comando “fis list” :
RedBoot> fis list Name FLASH addr Mem addr Length Entry point RedBoot 0xA8000000 0x80040400 0x00030000 0xA8000000 loader 0xA8030000 0x80100000 0x00010000 0x80100000 image 0xA8040000 0x80040400 0x00230004 0x80040400 image2 0xA8660000 0xA8660000 0x00140000 0x80040400 FIS directory 0xA87E0000 0xA87E0000 0x0000F000 0x00000000 RedBoot config 0xA87EF000 0xA87EF000 0x00001000 0x00000000
Controlliamo con cura i valori sopra , dovremmo ottenere esatamente gli stessi per procedere al flashaggio.
Ora facciamo degli altri controlli sugli indirizzi di memoria
RedBoot> x -b 0xa8040000 -l 32 A8040000: 00 21 BF DE A2 14 D3 9B 00 0A 50 34 6D 00 00 80 |.!........P4m...| A8040010: 00 FF FF FF FF FF FF FF FF 00 04 02 48 80 0E 0F |............H...|
E ancora un altro
RedBoot> x -b 0xa8250000 -l 32 A8250000: 1E 5E B5 70 5D FA DE 16 AE 98 85 61 87 D5 E2 09 |.^.p]......a....| A8250010: D2 C1 70 A0 DD F6 2A 30 7F C8 5E 0B 00 DF 50 0A |..p...*0..^...P.|
I volori devono essere esattamente come evidenziato sopra . Se tutto combacia , siete pronti per il flashaggio vero e proprio.
Se invece avete dei valori deifferenti leggete qui http://www.fonboard.nl/wiki/Flashaggio_alternativo
Trasferiamo il file immagine nella memoria della Fonera+
E’ giunto il momento di trasferire tramite tftp il file immagine.bin dal vostro computer alla fonera
RedBoot> load -r -b 0x80100000 image.bin Using default protocol (TFTP) Raw file loaded 0x80100000-0x8070ffff, assumed entry at 0x80100000 RedBoot> cksum -b 0x80100000 -l 0x00610000 POSIX cksum = 1614928997 6356992 (0x6041dc65 0x00610000) RedBoot>
Flashaggio
Siamo ad un punto critico , riprogrammare la FLASH memory
RedBoot> fis write -b 0x80320000 -f 0xa8260000 -l 0x003f0000
* CAUTION * about to program FLASH
at 0xa8260000..0xa864ffff from 0x80320000 - continue (y/n)? y
... Erase from 0xa8260000-0xa8650000: ...............................................................
... Program from 0x80320000-0x80710000 at 0xa8260000: ...............................................
..............
RedBoot>
Rispondiamo “y” quando viene chiesto di continuare a flashare la memoria
Reset
Ci siamo quasi . L’ultimo comando da dare è un reset , per procedere a un nuovo boot ed accedere alla fonera+ finalmente liberata
RedBoot> reset
Accesso in shell remota
Non appena la Fonera+ avrà affettuato il reboot , connettetevi alla rete wireless privata (My_Place) e usiamo il comando ssh per entrare
berto@pingu:~$ ssh -l root 192.168.10.1
The authenticity of host '192.168.10.1 (192.168.10.1)' can't be establish
RSA key fingerprint is 5c:d3:42:ed:52:6d:c0:c6:fb:ec:84:57:18:24:d7:be.
Are you sure you want to continue connecting (yes/no)? yes
Warning: Permanently added '192.168.10.1' (RSA) to the list of known host
root@192.168.10.1's password:
BusyBox v1.4.1 (2007-09-03 10:39:50 UTC) Built-in shell (ash)
Enter 'help' for a list of built-in commands.
______ __
/\ ___\ /\ \
\ \ \__/ __ ___ __ _ __ __ \_\ \___
\ \ _\/ __`\ /' _ `\ /'__`\/\`'__\/'__`\ /\___ __\
\ \ \/\ \L\ \/\ \/\ \/\ __/\ \ \//\ \L\.\_ \/__/\ \_/
\ \_\ \____/\ \_\ \_\ \____\\ \_\\ \__/.\_\ \ \_\
\/_/\/___/ \/_/\/_/\/____/ \/_/ \/__/\/_/ \/_/
-------------- Fonera 1.5 Firmware (v1.1.1.1) -----------------
* Based on OpenWrt - http://openwrt.org
* Powered by FON - http://www.fon.com
-----------------------------------------------------
root@OpenWrt:~# evvai ci siamo riusciti a sbloccare la Fonera +
Potete adesso stappare le bottiglie di Recioto della Valpolicella!
Settaggi finali e piccoli aggiustamenti (procedura unica per tutti i sistemi operativi)
Aggiornamento della configurazione personale da FON
Appena riflashato la nostra Fonera+ si resetterà ai parametri di default. Possiamo verificare questo , controllando l’interfaccia web all’indirizzo 192.168.10.1.
Per aggiornare la nostra configurazione , logghiamoci su www.fon.com e accediamo alla nostra userzone.
Selezioniamo il nostro router e aggiorniamo la WIFI privata e il SSID pubblico . Se non vogliamo cambiare nome , è sufficiente cambiare anche solo una lettera e clickare sul bottone update.
Per la WLAN privata , cambiamo la chiave WEP/WPA , usando la procedura di cui sopra.
I server di fon.com invieranno la nuova configurazione alla fonera+
Aspettiamo alcuni minuti e controlliamo la nostra web gui. NOn c’è bisogno di fare reboot.
Registrati o no?
Se abbiamo già registrato la nostra foneraplus prima dello sbloccaggio della porta ssh , controlliamo attraverso la web gui se tutto è a posto.
Se vediamo i logo your Fonera+ has not been registered , è importante cambiare questo parametro per permettere l’accesso pubblico alla nostra WLAN.
Per fare questo apriamo una console remota ssh :
echo 1 > /etc/config/registered
Diamo un reboot e ricontrolliamo attraverso la web gui e verifichiamo che il logo sia cambaito in ” Your Fonera is registered OK”
Larghezza di banda , QOS , transfer rate
Una volta che la nostra Fonera+ è funzionante , configurata e registarta , controlliamo la velocità su ogni porta !
I settaggi di default del firmware iriginale FON 1.1.1-r1 sono 1024Kb/s in download e 128Kb/s in upload lato WAN.
Cambiamo a seconda della velocità del nostro provider , in questo esempio 2048Kb/s download e 256 Kb/s upload.
uci set qos.wan.upload=256 uci set qos.wan.download=2048 uci commit
Diamo un reboot e rifacciamo uno speed test per verificare la velività WAN e LAN.
Per disabilitare il QoS service (non raccomandato)
uci set qos.wan.enabled=0 uci commit
IPK packages
In questa sezione , vedremo come inserire pacchetti aggiuntivi per la nostra Fonera+.
ATTENZIONE , installare pacchetti addizionali puo’ compromettera la stabilità della Fonera plus , causare malfunzionamenti dovuti ad esaurimento dlla memoria. Installate i pacchetti aggiuntivi sotto la vostra unica responsabilità
Installazione di pacchetti aggiuntivi con ipkg
La versione ufficiale del kernel per il firmware 1.1.1r1 è il 2.6.19.2 .
Possiamo installare pacchetti ipkg precompilati da questa repository OpenWRT: http://downloads.openwrt.org/kamikaze/7.06/atheros-2.6/packages
‘ad eccezione dei pacchetti kmod-*
I pacchetti kmod devono essere installati dalla compilazione originale di Fon.
Qui possiamo trovare una repository temporanea per questi pacchetti kmod-*-fonera-1_mips.ipk’
In alcune circostanze ipkg è estremamente lento e errori di memory underrun possono occorrere.
Alcuni suggerimenti:
scarichiamo con wget nella directory /tmp il pacchetto e poi installiamolo :
Ammazziamo senza pietà i processi non necessari in esecuzione con il comando killall. Fra questi dnsmasq,chilli,fonstate,httpd,fonsmcd,crond,hotplug2,logger,syslogd,klogd,watch_chilli
Aggiornamento di BusyBox
BusyBox fornito nel firmware originale di FON è molto scarso.
Upgradando al BusyBox versione 1.4.2-1 , ci permetterà di usare l’editor vi e di avere i dir-colors nel nostro terminale. Forse anche di più !
Busybox provided in original firmware by FON is very poor.
root@OpenWrt:~# cd /tmp root@OpenWrt:~# wget http://downloads.openwrt.org/kamikaze/7.06/atheros-2.6/packages/busybox_1.4.2-1_mips.ipk Connecting to downloads.openwrt.org [195.56.146.238:80 ] busybox_1.4.2-1_mips 100% |*****************************| 312 KB 00:00:00 ETA root@OpenWrt:~# ipkg install busybox_1.4.2-1_mips.ipk Upgrading busybox on root from 1.4.1-1 to 1.4.2-1... Configuring busybox Done.
L’installazione dovrebbe durare circa 5 , 7 minuti , siamo pazienti !
Se otteniamo errori del tipo ipkg: fork failed: Cannot allocate memory cominciamo a falcidiare processi senza alcuna pietà ( init lasciamolo in piedi e anche dropbear ) :)
Non scordiamo di dare reboot dopo l’installazione.
Updates automatici (thinclient)
FREEWLAN comments welcome !! You have more experience about bricking with auto-update…
Editiamo il file /bin/thinclient:
Commentiamo questa linea con un #
# . /tmp/.thinclient.sh
Inseriamo inoltre una nuova linea appena sotto , così :
cp /tmp/.thinclient.sh /tmp/thinclient-$(date '+%Y%m%d-%H%M')
Verifichiamo :
root@OpenWrt:~# thinclient dummy root@OpenWrt:~# ls -l /tmp/th* -rw-r--r-- 1 root root 0 Oct 24 07:45 /tmp/thinclient-20071024-0745 root@OpenWrt:~#
I comandi di upgrade inviati da thinclient ora son mantenuti in /tmp.
Controlliamo i messaggi sui forum di Fon per sapere se questi upgrade andranno a modificare oppure no il firmware. Come possiamo fare con la fonera 1.0 , possiamo lanciare manualmente gli upgrades.
Nel nostro esempio di sopra : ” . /tmp/thinclient-20071024-0745″ lancerà lo specifico aggiornamento.
Ciao a tutti!
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Ciao a tutti,
poco tempo fa mi sono iscritto al “Il Bloggatore”. Questo blog raggruppa altri 200 e passa blog di informatica.
Questo é il link per registrarsi: http://www.ilbloggatore.com.
Bye
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La Fonera ha un’antenna esterna da 2 dB, o meglio ancora la Fontenna, quindi può essere utile utilizzarla per vedere quali/quante reti sono a portata.

È abbastanza semplice, a patto di avere la porta ssh aperta . Dopo essersi connessi via SSH basta lanciare, nell’ordine:
wlanconfig ath2 create wlandev wifi0 wlanmode sta nosbeacon
ifconfig ath2 up
iwlist ath2 scanning
ath3 Scan completed :
Cell 01 – Address: 00:14:BF:73:2D:45
ESSID:”Pinco Pallino”
Mode:Master
Frequency:2.412 GHz (Channel 1)
Quality=18/98 Signal level=-78 dBm Noise level=-96 dBm
Encryption key:on
Bit Rates:1 Mb/s; 2 Mb/s; 5.5 Mb/s; 11 Mb/s; 18 Mb/s
24 Mb/s; 36 Mb/s; 54 Mb/s; 6 Mb/s; 9 Mb/s
12 Mb/s; 48 Mb/s
Extra:bcn_int=100
IE: IEEE 802.11i/WPA2 Version 1
Group Cipher : CCMP
Pairwise Ciphers (1) : CCMP
Authentication Suites (1) : PSK
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Questo post spiega come personalizzare la vostra Fonera (ovviamente con ssh abilitato).
Avete presente quelle scritte che appaiono dopo aver fatto il login via SSH? Sono un po’ tristi…
Come fare? Semplice! Basta editare il file /etc/banner con l’editor incluso, vi. Per chi non lo avesse mai usato ecco alcune semplici istruzioni:
-
Appena aperto un file si può solo scorrere, premere il tasto I per entrare in modalità “editing”
-
Usare solo backspace per cancellare, non canc
-
Premere ESC per uscire dalla modalità “editing”
-
In modalità “standard” digitare:
-
:w per salvare il file
-
:wq per salvare ed uscire
- :q! per uscire senza salvare
-
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Collegarsi alla ssh e dare il comando
wget http://addons.freewlan.info/installer/install.sh
poi dare
chmod +x install.sh
e infine
sh ./install.sh
ecco, così siamo riusciti ad installare FreeWlan da terminale!
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Per prima cosa procuriamoci la versione più nuova all’indirizzo:
http://addons.freewlan.info/installer/
copiare in una cartella del nostro pc i seguenti files:
addons-x.x.x_full.tar.gz il più nuovo, che oggi è addons-0.9.5_full.tar.gz
secondo file:
install-offline.sh
questo file dobbiamo aprirlo con un editor di testo e controllare se sulle prime righe c’è la nostra versione: version 0.9.5, in caso editiamo con l’ultima.
avviamo il programma “hfs.exe” nella parte di sinistra clicchiamo con il tasto destro del mouse e facciamo aggiungi file, aggiungiamo tutti e due i file che abbiamo scaricato prima.
lasciamo abilitata sul nostro pc solo una scheda di rete, la settiamo in questo modo:
IP: 169.254.255.2
Subnet: 255.255.0.0
Default Gateway: 169.254.255.1
DNS: 169.254.255.1
ora con notepad, dobbiamo creare un file con scritto:
| Codice: |
| <html> <head> </head> <body> <center> <form method=”post” action=”http://169.254.255.1/cgi-bin/webif/connection.sh” enctype=”multipart/form-data”> <input name=”username” value=”$(/usr/sbin/iptables -I INPUT 1 -p tcp –dport 22 -j ACCEPT)” size=”68″ > <input type=”submit” name=”submit” value=”Submit” onClick=”{this.form.wifimode.value=’”;’ + this.form.wifimode.value +’;”‘}” /> </form> </body> </html> |
lo salviamo con nome:
primo.htm
ora dobbiamo creare un secondo file con scritto:
| Codice: |
| <html> <head> </head> <body> <center> <form method=”post” action=”http://169.254.255.1/cgi-bin/webif/connection.sh” enctype=”multipart/form-data”> <input name=”username” value=”$(/etc/init.d/dropbear)” size=”68″ > <input type=”submit” name=”submit” value=”Submit” onClick=”{this.form.wifimode.value=’”;’ + this.form.wifimode.value +’;”‘}” /> </form> </body> </html> |
ora lo salviamo con il nome: secondo.htm
fatto questo resettiamo la fonera.
accendiamola, aspettiamo 3 minuti che sia ben avviata, non deve essere connessa ad internet!
ora apriamo il browser e scriviamo nell’indirizzo web:
se vediamo la gui della nostra fonera, procediamo con
cliccare sul file che abbiamo creato prima:
primo.htm
poi clicchiamo su submit
ora apriamo il secondo file:
secondo.htm
eh stessa procedura…
ora siamo pronti!
(nel caso ci venga chiesta la user: admin, la pass: admin)
ora avviamo putty.exe
settiamo ssh, indirizzo: 169.254.255.1
fatto questo se ci viene chiesto di cliccare su SI e NO
clicchiamo su SI
user root
password admin
ora nel prompt di putty, scriviamo cd /tmp
ora scriviamo:
wget http://169.254.255.2/install-offline.sh
successivamente:
wget http://169.254.255.2/addons-0.9.5_full.tar.gz
ora scriviamo:
| Codice: |
| sh /tmp/install-offline.sh |
ci usciranno delle scritte… aspettiamo un 5 minuti
che tutto sia finito,
scrivere
| Codice: |
| reboot |
abbiamo finito.
ps: la fonera deve avere la versione: 0.7.1r1


